Raspbian: Installazione o clonazione

In questa pagina verrà spiegato come installare manualmente la distribuzione Raspbian su scheda SD per Raspberry Pi.

La procedura consiste nel creare manualmente le partizioni nella scheda di destinazione e nella copiatura dei dati a partire dall’immagine scaricata dal sito ufficiale o da un’altra scheda SD che già contiene un’installazione della distribuzione.

In questo modo, non solo è possibile organizzare il sistema con una o più partizioni suddividendo al meglio lo spazio, ma è possibile anche scegliere quale filesystem utilizzare e di quindi cambiare la configurazione di un’installazione già effettuata.

Gli esempi mostrati sono fatti con la Raspbian versione 2013-05-25 (nome file: 2013-05-25-wheezy-raspbian.zip)

Per effettuare queste procedure occorre avere un’installazione di Linux perché tutti i comandi prevedono l’utilizzo di bash. E’ però possibile utilizzare una macchina virtuale, a patto che le schede di memoria vengano usate tramite un lettore USB, così da poter mappare il dispositivo direttamente sulla macchina virtuale ed avere accesso diretto al device.

Prima operazione, occorre partizionare la scheda SD di destinazione usando il tool preferito (fdisk, parted, cfdisk).
Per la Raspberry Pi occorrono minimo 2 partizioni. La prima conterrà il kernel ed i file di configurazione per il bootloader, e dovrà essere necessariamente in FAT32. Il sistema operativo potrà invece usare qualsiasi filesystem supportato (ext2, ext3, ext4, reiserfx, xfs, etc.)

Usando fdsik creare una nuova tabella partizioni nel dispositivo (comandi “O” e “W”). Si suppone che il device sia /dev/mmcblk0.

Creare ora le due partizioni con cfdisk:

  1. primaria, dimensione 64MB, tipologia “FAT32 LBA” (codice 0x0c)
  2. primaria, tutto lo spazio rimanente, tipologia “Linux” (codice 0x83)

Al termine, formattare la prima partizione in “vfat” con il comando mkdosfs (FAT32). La partizione avrà nome “BOOT”:

Formattare la seconda con mkfs. Di default, le ultime versioni della Raspbian utilizzano il filesystem ext4:

Ora è necessario montare la sorgente per la copiatura dei dati. Nel caso si parta dall’immagine appena scaricata, occorre verificare gli offset per montare l’immagine come loop device.
Estrarre il file ZIP e verificare i valori con fdisk:

Nella colonna “Start” abbiamo i valore in settori da utilizzare per montare le partizioni con l’offset. In seguito questi valori andranno moltiplicati per la dimensione in byte di ogni settore.

Creiamo la directory temporanea:

Montiamo le partizioni dell’immagine. La moltiplicazione si può fare “al volo” direttamente nel comando bash. Si monta prima la seconda partizione e successivamente si monta la prima dentro la direcotry /boot:

In questo modo si ricrea la situazione identica al sistema originale.
Nel caso in cui si stia facendo una clonazione di un sistema già esistente occorre montare semplicemente le partizioni della scheda rispettando l’ordine descritto nel file /etc/fstab. Nella maggior parte dei casi le installazione avranno due partizioni, e non occorre utilizzare gli offset perché il sistema rileva in automatico i valori e crea direttamente i device. Supponendo che il device sia /dev/sdb, occorre eseguire questi due comandi:

Ora procediamo montando le partizioni della scheda di destinazione. Creiamo la directory per la scheda SD e montiamo le due partizioni:

Ora che abbiamo tutte le risorse montate, si procede con la copiatura dei files. Le directories sono state chiamate “src” e “dst” che significano rispettivamente sorgente e destinazione:

In questo modo il sistema copia tutti i dati mantenendo la gerarchia del sistema originale.

Nel caso abbiamo scelto di modificare il tipo di filesystem, oppure abbiamo deciso di dividere l’installazione in più partizioni, occorre verificare tutti i files necessari al corretto funzionamento del sistema di destinazione (fstab, cmdline.txt, etc).

Al termine delle operazioni smontate tutte le partizioni nell’ordine:

Rimuovete la scheda di destinazione dal PC e collegatela alla RPi, e tutto dovrebbe andare.

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