Configurazione VDSL2 Infostrada con modem in bridge e PPPoE su router

Le linee ADSL sono ormai diventate lo standard “minimo” utilizzato per fornire connettività a livello domestico ed aziendale. Il Web 2.0, i social sempre più integrati, lo streaming live e non, e tanti altri servizi hanno causato un aumento dell’utilizzo della rete, ed hanno portato i provider alla ricerca di nuove soluzioni per fornire connettività maggiori. Le vecchie tecnologie si sono basate sul rame dei cavi telefonici per fornire connettività alle abitazioni, a partire dalle connessioni 56 kb/s con l’uso di modem seriali fino alle ultime ADSL2+ con velocità di download massime di 20Mb/s.

L’ultima trovata per l’aumento delle velocità è la VDSL, conosciuta anche come FTTC (Fiber To The Cabinet). Funziona più o meno come una ADSL ma utilizza frequenze più alte per comunicare, di conseguenza la banda a disposizione aumenta. Si utilizza sempre il rame, può essere installata sulle linee pre-esistenti e non richiede interventi da parte dell’utente per il funzionamento e l’installazione. In compenso gli operatori si sono preoccupati di sostituire buona parte del tratto in rame con la fibra ottica (motivo per cui viene chiamata erroneamente “fibra”), accorciando le distanze tra gli apparati (infatti il tratto in rame per ora rimane). Infatti i vari DSLAM VDSL2 sono installati direttamente negli armadi da cui partono le cosidette coppie secondarie (ultimo miglio) riducendo il tratto in rame ad una media di 300 metri (al posto di diversi Km) e raggiungendo portanti che arrivano anche a 85-90 Mb/s in download e 25-30 Mb/s in upload.

Su un profilo di questo tipo, fornire una connnettività da contratto di 30 Mb/s in download e 3Mb/s in upload è semplicissimo per gli operatori e la stabilità della connessione è garantita dal fatto che la linea stessa lavora a meno della metà della sua reale capacità di funzionamento (al contrario delle vecchie ADSL quando la velocità reale era praticamente data dalla massima capacità della linea, considerata la lunghezza, l’attenuazione, il disturbo ed altre variabili).

Unico intervento da parte dell’utente, oltre ad attivare un contratto con un operatore VDSL, è la sostituzione del modem con quello fornito dall’operatore, oppure utilizzando un modem proprio acquistato a parte.

Questa piccola guida riguarda proprio questo caso e consenitrà di configurare il modem per collegarsi tramite PPPoE esterna.

Prima cosa occorre configurare il modem per funzionare in modalità VDSL2. Molti modem hanno un’impostazione automatica che consente di selezionare automaticamente il profilo in base al tipo di segnale che viene rilevato sul doppino, ma per velocizzare l’accensione è preferibile impostare VDSL in manuale.

In seguito occorre configurare un nuovo bridge PTM per consentire ad un router esterno di effettuare la PPPoE tramite ethernet. Nella VDSL i valori di VPI e VCI sono stati sostituiti da un parametro chiamato VID (VLan ID). Per tutti i provider italiani, i vecchi valori di VPI/VCI erano 8/35. Anche le VDSL hanno mantenuto una numerazione simile utilizzando 835 come VID.

Da questo momento in poi possiamo collegare un PPPoE client (su router o su computer). L’indirizzo IP pubblico sarà comunque assegnato automaticamente.

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